PERCHE' QUESTO BLOG

Dopo una conversazione su le recenti notizie che invadono la nostra tv, i nostri giornali, e tutto ciò che e informazione, dopo aver riflettuto su ciò che ci circonda abbiamo deciso di creare questo blog.
Vogliamo discutere la cruda realtà e orrore viene trasformato in un format per fare lotta di ascolti, dove qualcosa di futile prende il sopravvento su ciò che e davvero importante… dove le priorità sono diventate apparire e non essere.. dove tutto ciò che ci crolla intornoa noi non ci appartiene e lasciamo che vada a valle senza un percorso preciso… dove la maggior parte delle persone ha come obiettivo apparire in qualsiasi situazione.
Tutto ciò nasce per discutere e vedere anche altri punti di vista.. altre opinioni.. nel massimo del rispetto per i pensieri altrui e con la massima libertà di espressione.


by Noemi Cortese

mercoledì 27 ottobre 2010

POLITICA ESTERA DGLI U.S.A. SFASCIARE I GOVERNI NON ALLINEATI

DATI DI AGOSTO 2008 , MA PER NOI SONO NUOVI VISTO CHE NON SIAMO MAI VENUTI A CONOSCENZA DI TALI DICHIARAZIONI

 Esposto al senato del Pakistan il piano americano mirante a sfasciare il paese

Sabato 30 Agosto 2008
Pakistan Daily

Il senatore Nisar A. Memon della “Lega Q” pachistana ha asserito ieri Venerdi in senato che gli americani stanno coltivando il piano di sfasciare il Pakistan.
Il senatore ha sollecitato il governo a prendere conoscenza di un rapporto di ricerca del Professore Michel Chossudovsky del gruppo canadese Global Research – Canada nel quale si afferma che i recenti cambiamenti avvenuti nel regime [pachistano] verranno seguiti da un “gia’ previsto” vicolo cieco politico. Il rapporto dice che questo vicolo cieco politico fa parte di un programma attualmente in evoluzione nella politica estera americana che si prefigge di generare smembramento e scompiglio nella struttura dello stato.  
“Il governo indiretto dei militari e dei servizi di informazione pachistani “ – dice il rapporto – “verra’ sostituito da forme piu’ dirette di interferenza degli Stati Uniti, ivi compresa un’estesa presenza militare americana nel Pakistan”.  
Un precedente rapporto della americana Central Intelligence Agency (CIA) aveva predetto per il Pakistan, entro dieci anni, “un destino tipo Iugoslavia, con guerra civile, spargimenti di sangue, e rivalita’ fra le varie province, come si e’ visto nel Belucistan”
  
“Neonate riforme democratiche” – prosegue il rapporto – “ben pochi mutamenti potranno produrre di fronte all’opposizione di una elite politica agguerrita e dei partiti islamici. In un clima di continua agitazione nel paese, il controllo del governo si ridurra’ probabilmente al solo territorio del Punjab”.   
Il senatore Memon ha fatto notare che il rapporto precisa che il caos e l’anarchia verranno generati attraverso lo scardinamento economico, in seguito al quale il Fondo Monetario Internazionale afferrera’ poi il Pakistan nelle sue grinfie.
Il rapporto afferma che i servizi segreti britannici stanno appoggiando copertamente i terroristi separatisti belucistani, e che i torbidi attualmente in corso nel Belucistan fanno parte di una strategia mirante infine a separare questa provincia dal Pakistan come “Piu’ Grande Belucistan”.
Il senatore ha sollecitato il governo a prendere contromisure per opporsi a queste cospirazioni, e ha chiesto che il ministro della difesa o quello degli esteri facessero sapere come il regime intende dar fronte a tali minacce, affermando che la distruzione di istituzioni solide come la Inter-Services Intelligence verrebbe certo seguita da altri eventi simili.  
Il Presidente del Senato Mian Raza Rabbani ha detto che un ministro avrebbe discusso il rapporto e avrebbe esposto un piano nazionale per proteggere l’integrita’ del paese.
Il Vicepresidente Jan Mohammad Jamali ha detto a sua volta che il Primo Ministro Yousuf Raza Gilani avrebbe risposto alle interrogazioni in parlamento.
Il Ministro della Giustizia aveva gia’ presentato in parlamento due disegni di legge: in uno veniva abolito l’incatenamento dei condannati e il loro trasferimento alla cella di esecuzione in attesa della conferma delle sentenze da parte della Corte Suprema, e l’altro riguardava la registrazione dei beni immobili

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